Premio Li Curti… perché si chiama così ?

IL PRINCIPE DELLA RISATA E LA NOSTRA CAVA DE’ TIRRENI : 120 ANNI FA NASCEVA IL GRANDE TOTÒ! Un particolare dettaglio lega il grande Totò alla nostra città. Nel corso del 1960, in seguito a ricerche genealogiche sulla famiglia de Curtis e sulla sua identità, Totò venne a conoscenza di un quadro di un suo antenato conservato nel comune di Cava de’ Tirreni. Nel 1961 Antonio de Curtis chiese al suo amico Federico Pelliccione di intercedere per lui richiedendo ufficialmente il quadro al comune cavese. Federico Pelliccione propose, come tramite di Totò, una cifra importantissima. Il primo cittadino, prof. Eugenio Abbro, ne discusse in consiglio comunale ma la proposta venne rigettata all’unanimità. Possiamo immaginare la risposta: “L’antenato di Totò era ed è una gloria cavese!”. Il quadro richiesto è quello di Camillo de Curtis Consigliere dei Regi collegi collaterali dapprima e presidente della Somma Real Camera poi all’epoca di don Pietro Giron, duca d’Ossuna, vicere di Napoli, e di Sicilia, sotto Filippo III di Spagna. Il ritratto, infatti, reca l’epigrafe: “Divo Camillus de Curtis Patricius Cavensis regiis collateralis consiliarius ed Summa Regia Camera Praeses Anno domini 1585”. A dare la notizia fu il giornale il Castello del Gennaio 1961 il quale scriverà “Se Totò vorrà vedere il suo antenato, potrà recarsi ogni tanto a Cava; così anche i cavesi avranno il piacere di vedere lui di persona e non soltanto sullo schermo”. Mascella volitiva, naso dritto e sguardo penetrante, sormontato da una fronte resa più spaziosa dall’incipiente calvizie: UNA SOMIGLIANZA DAVVERO IMPORTANTE. Nel 2013 la nostra amministrazione, (Marco Galdi) e la cavese Geltrude Barba daranno vita alla prima “Rassegna teatrale estiva, dedicata al Principe Antonio De Curtis, in arte Totò” ovvero il Premio “LI Curti”. Madrina di eccezione la figlia del principe Liliana de Curtis, la quale riceverà una copia del famoso quadro.

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